Respiri col collo? Il test in trenta secondi e cosa cambia
Il test
Non riesci a respirare a fondo. Fai il respiro grande e sembra che si fermi a metà. Gli esami sono a posto, cuore e polmoni sono a posto, e qualcuno ti ha detto che è ansia. Può darsi. Ma prima andiamo a vedere una cosa più semplice: con cosa respiri.
«Il suo supporto è stato fondamentale anche nella parte emotivo/psicologica, dove mi ha insegnato la respirazione diaframmatica ed il focus sugli obiettivi progressivi che sono stati fondamentali per essere costanti nel percorso di riabilitazione. Lo consiglio vivamente.» Gabriele Buonincontro, recensione con appuntamento verificato su Sanity
Siediti, una mano sul petto e una sulla pancia. Respira come fai di solito, senza pensarci. Guarda quale mano si muove. Se si alza quella sul petto e le spalle salgono, stai respirando con il collo. Se la pancia si gonfia prima del petto, stai usando il diaframma. Trenta secondi, e sai già molto.
Il diaframma è il muscolo che dovrebbe fare il novanta per cento del lavoro. Quando resta fermo, il corpo usa i muscoli di riserva: scaleni, sternocleidomastoideo, trapezio. Sono muscoli del collo, fatti per respiri di emergenza, non per ventimila respiri al giorno. Ecco perché il respiro è corto, ed ecco perché spesso chi respira così ha anche la cervicale che tira, il mal di testa da nuca, le spalle sempre su.
E il cerchio si chiude: un respiro corto e alto dice al sistema nervoso che c'è un pericolo. Il sistema nervoso risponde con l'allarme, l'allarme accorcia il respiro. Sostanzialmente non è che l'ansia ti fa respirare male: è che respirare male ti tiene in ansia. Si può entrare nel cerchio da tutte e due le parti, e si può uscire da tutte e due.
Se dopo due settimane il respiro è ancora corto e alto, ci lavoriamo insieme: a volte il diaframma è bloccato da una postura, da una cicatrice, da un intestino che non va, e serve sbloccarlo con le mani prima che gli esercizi facciano effetto.
Il modulo parte esattamente da questo test, e poi ricostruisce il respiro diaframmatico prima di tutto il resto. Perché il diaframma è il coperchio del core: se non si muove, sotto non tiene niente.